rss La costiera clientana: itinerari e percorsiLunedì, 21 Gennaio 2008

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La costiera cilentana è una fra le più belle coste d’Italia, un centinaio di chilometri di spiagge, inizia da Capaccio-Paestum e finisce a Sapri, e scogliere plasmate dal sole e dal vento, insenature segrete, grotte nascoste.

ImageShackNella costa cilentana si possono trovare: grandi spiagge sicure e mare limpido; spiagge con scogli; strapiombi sul mare; grotte da esplorare e da scoprire; immersioni in fondali incontaminati.

Il tutto fra colline e montagne a picco sul mare, dove si annidano paesini incantevoli. Siamo distanti dalle frenetiche metropoli, qui si ritrova un mondo in cui si vive ancora all’antica, un universo i cui ritmi seguono quelli delle stagioni. Inoltre tutto il Cilento è famoso per la gustosa cucina tradizionale, basata sui molti prodotti tipici, elaborati sulla base di ricette tramandate di madre in figlia.

La prima località della costiera è Capaccio, con le sue spiagge di sabbia con un arenile di 80 metri, dove poter fare qualsiasi attività ricreativa, ludica e sportiva. Capaccio ha un tessuto ricettivo considerevole con una varietà di offerte: campeggi, villaggi vacanze, alberghi, hotel, agriturismi, ecc.

Per gli amanti della cultura si può visitare Paestum (frazioni del comune di Capaccio), dichiarato patrimonio dell’UNESCO nel 1998, con la sua rinomata Area Archeologica, ma sparsi per il comune vi sono altri siti, monumenti, chiese, degni di essere visitati. Paestum è anche il regno della mozzarella DOP, del carciofo IGP.

Proseguendo verso sud, sulla costa, si giunge ad Agropoli, un tempo borgo di pescatori. Dominata dal Castello, costruito in epoca bizantina, Agropoli ha un bellissimo borgo medievale che sovrasta la selvaggia costa sottostante. Da citare la rinomata spiaggia di Trentaove.

Sempre continuando in direzione sud, sulla strada che costeggia il mare, si arriva a Castellabate borgo di origine medievale, intatto e pieno di fascino, si presenta come un labirinto di vicoli, archi e ripide scalinate, incorniciati da una vegetazione ricca di colori e profumi. Dall’alto si ammirano i caratteristici tetti con tegole rosse di Santa Maria di Castellabate (frazioni del comune di Castellabate), centro peschereccio e balneare dotato di belle spiagge e situato nell’insenatura tra Punta Tresino e Punta Licosa.

Splendida e incontaminata la pineta di Punta Licosa e Ogliastro Marina (frazioni del comune di Castellabate). Qui le calette, nascoste e riparate, sono dei piccoli paradisi che incorniciano uno dei mari più limpidi d’Italia. Queste acque sono infatti state dichiarate Parco Marino Subacqueo, e sono un vero paradiso per gli amanti delle immersioni.

La strada costiera s’inoltra in questa natura incontaminata, regalando panorami meravigliosi, si giunge a Montecorice, anche questo comune di origine medievale, con gli splendidi dirupi delle Ripe Rosse a picco sul mare. Andando avanti si arriva ad Agnone (frazione del comune di Montecoricie) piccolo centro di pescatori, molto accogliente e rilassante.

Dopo Agnone costeggiando il mare in direzione sud, si raggiunge Acciaroli (frazione del comune di Pollica), con il bel borgo antico e un’ incantevole spiaggia, da vari anni ha le 5 vele per il suo mare. Si narra che da un pescatore locale lo scrittore Ernest Hemingway abbia tratto ispirazione per il romanzo Il vecchio e il mare. Inerpicandosi per una stradina tortuosa in collina si arriva al comune di Pollica, fresca oasi di silenzio, tra i cui vicoli il tempo sembra essersi fermato. Da qui il colpo d’occhio sulla costa è mozzafiato.

Scendiamo da Pollica e proseguiamo sempre verso sud, giungiamo a Pioppi (frazione del comune di Pollica), piccolo borgo marinaio con un mare pulitissimo. A Pioppi c’è da visitare sia il Museo Marino che il Museo della Dieta Mediterranea.

Allontanandoci dal borgo di Pioppi, arriviamo a Marina di Casal Velino (frazione del comune di Casal Velino), località turistica marina nota per le sue spiagge dorate e il mare limpido. Ci inoltriamo sempre verso sud, sulla via che costeggia il mare, arriviamo ad Ascea Marina (frazione del comune di Ascea). Qui vi sono le rovine della città greca di Velia, la cui fama è legata ai grandi filosofi Parmenide e Zenone e alla celebre Scuola di medicina, ereditata poi da Salerno. Elea, l’antico nome di Velia, fu fondata nel VI sec. a.C. dai Focei.

L’area archeologica si estende su un promontorio che un tempo lambiva il mare, in seguito interrato; il monumento più famoso è la Porta Rosa, magnifica struttura che si apre nella cinta delle antiche mura.

Invece Ascea e un borgo medievale incastonato nel verde delle colline cimentane, con tradizione, cultura unica.

Lasciati alle spalle gli splendori del mondo greco e romano, la costa continua tra lunghe spiagge sabbiose alternate a strapiombi sul mare, approdiamo a Marina di Pisciotta (frazione del comune di Pisciotta). Località turistica caratterizzata da spiagge piacevoli e mare pulito, con vari strapiombi sul mare. Mentre Pisciotta è un piccolo paese con impronta medievale circondato da colline.

Seguendo la strada litoranea è un susseguirsi di panorami di bellezza magica, fino al promontorio di Palinuro (frazione del comune di Centola), il suo nome deriva dallo sfortunato timoniere di Enea che, proprio qui cadde in mare perdendo la vita. Palinuro è un centro balneare noto a livello internazionale, molto frequentato, offre belle spiagge, notevoli attrezzature ricettive e sportive, campeggi e villaggi vacanze. Le attrazioni di Palinuro sono le grotte marine da scoprire in barca: la Grotta Azzurra, le cui acque assumono le trasparenze dello zaffiro, la Grotta d’Argento e quella di Sangue. Ricordiamo l’Arco Naturale, con la lunga spiaggia e la vicina foce del fiume Mingardo.

Si può anche visitare Centola, borgo medievale con un centro storico di tutto rispetto, circondato da boschi sempre verdi di macchia mediterranea. Continuando verso sud si possono ammirare imponenti scogliere, calette inaccessibili dove arrivare in barca, grotte di interesse eccezionale si è giunti a Marina di Camerota (frazione del comune di Camerota), meta di grande rilievo per il turismo estivo. Da visitare, per via mare, è la Grotta degli Infreschi, con insenature suggestive e acque limpidissime, e via terra Camerota, con centro storico ricco di monumenti.

Si prosegue fino a Scario (frazione del comune di San Giovanni a Pirro) un pittoresco borgo marinaro posto in riva al mare alle pendici del Monte Bulgheria, diventato un punto turistico-balneare. Dopo aver lasciato Scario e le sue spiagge, avanzando in direzione sud, sopraggiungiamo a Policastro-Bussentino (frazione del comune di Santa Marina) famosa per la bellezza delle sue spiagge e del suo mare pulito.

Continuando si arriva all’estremità meridionale della Campania, Sapri è uno centro nevralgico per il Cilento sud. Da ammirare il suo bel lungomare panoramico, e le sue coste a strapiombo sul mare.

Per maggiori informazioni: terradicilento.it (si ringrazia il sito per avere fornito questo articolo)

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